Qualsiasi attività creativa complessa (dipingere, scrivere poesie, svaligiare banche, fare il dittatore e così via) ti conduce al punto in cui pericolo e miracolo sono come fratelli siamesi.
Raramente arrivi al traguardo, ma durante il tragitto hai modo di trovare la vita interessante.
E' bello andare a letto con la moglie d'un altro ma, lo sai, un giorno o l'altro sarai colto con le braghe calate. Ciò serve a rendere il fatto più piacevole.
I nostri peccati vengono fabbricati in cielo per creare il nostro inferno, di cui evidentemente abbiamo bisogno.
Diventa bravo in qualsiasi campo, e ti crei subito dei nemici. I campioni vengono innalzati affinché la folla provi poi maggior gusto a vederli rotolare, battuti, fra la merda, e gode a subissarli di fischi. Gli stolti perlopiù la fanno franca.
Un vincitore può essere abbattuto da un fucile ordinato per posta (casi dice la favola) oppure dal suo stesso fucile da caccia in una piccola città come Ketchum. O come Adolf e la sua puttana far harakiri all'ultima pagina della loro storia.
L'LSD può pure farti a pezzi perché non è un'arena per leali impiegati delle poste.
Certo, l'acido cattivo al pari di una cattiva puttana può metterti fuori gioco. Anche il gin fattiticasanella vasca da bagno ha avuto, durante il proibizionismo, i suoi bei dì. La legge crea la propria malattia in velenosi mercati neri. Ma, perlopiù, i brutti "viaggi" psichedelici sono dovuti al fatto che chi vi s'imbarca era già avvelenato. Dalla stessa società.
Se un uomo ha preoccupazioni, per l'affitto, la rata dell'auto, il cartellino da timbrare, mandar il figlio all'università, portar l'amante a cena in un locale carissimo, l'opinione dei vicini di casa, il bene della patria, mio dio cosa accadrà a Branda Starr, allora una compressa di LSD lo farà, probabilmente, impazzire perché, in certo senso, è già pazzo e tira avanti solo perché è trascinato dalla corrente, sostenuto dalla routine, intontito da tutto il fracasso che l'esenta dal pensare con la propria testa.
Per un trip ci vuole uno che non sia già stato messo in gabbia, che non sia stato già inculato dalla grande Paura che, in tal modo, spinge avanti l'intera società.
Purtroppo, molti uomini sopravvalutano se stessi come liberi pensatori. Ed è un grosso sbaglio della generazione hippie, non fidarsi di nessuno oltre i 30 anni. Trent'anni non vuol dire un accidenti. Molte persone vengono catturate e addomesticate già all'età di 7/8 anni.
Molti giovani SEMBRANO liberi ma si tratta solo d'un fatto chimico e energetico che riguarda il corpo e non già di una realtà che riguarda lo spirito. Ho conosciuto uomini liberi nei posti più strani e a TUTTE le età (portieri, ladri d'auto, benzinari) e anche alcune donne libere (infermiere o carceriere perlopiù) e di QUALSIASI età.
L'anima libera è rara, ma quando la vedi la riconosci: soprattutto perché provi un senso di benessere, quando gli sei vicino.